Descrizione
A Brentonico il tema della viticoltura in quota è al centro del dibattito pubblico dopo la consegna in municipio della petizione promossa dal Comitato biodiversità e salute per Brentonico.«La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica è sempre un segnale positivo e dimostra quanto la comunità abbia a cuore il proprio paesaggio e il proprio futuro – commenta il sindaco Mauro Tonolli –. Proprio per questo l’amministrazione comunale si è mossa già da mesi avviando un percorso partecipato per affrontare il tema della viticoltura in quota e arrivare a criteri e regole condivise, evitando che su una questione così importante si creino contrapposizioni tra gruppi di cittadini».Già nel corso del 2025 il Comune ha infatti promosso il progetto partecipato “Vigneti in alta quota?”, un percorso di confronto pubblico che coinvolge cittadini, agricoltori, associazioni e portatori di interesse con l’obiettivo di individuare criteri condivisi per l’eventuale sviluppo della viticoltura.Il lavoro è stato accompagnato dalla società Agenda 21 Consulting, realtà specializzata nella gestione di processi partecipativi e nella mediazione territoriale, che ha supportato l’amministrazione nella progettazione e nella conduzione degli incontri pubblici.Attraverso assemblee pubbliche, momenti di approfondimento con esperti, questionari rivolti alla popolazione e interviste agli attori locali è stato avviato un confronto strutturato che ha permesso di raccogliere punti di vista diversi e costruire una prima base di lavoro condivisa.Tra gli strumenti utilizzati anche la cosiddetta “mappa di comunità”, che consente di individuare e classificare le aree ritenute più sensibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico.Il percorso si sta ora avviando alla sua fase conclusiva e porterà alla definizione di un documento di indirizzo che sarà discusso nelle prossime settimane dalla Commissione speciale Vigneti e successivamente dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di orientare anche le future scelte urbanistiche.Nel frattempo la petizione consegnata in Comune seguirà il percorso previsto dal regolamento comunale sulla partecipazione. L’articolo 4 stabilisce infatti che «il Sindaco, cui la petizione è rivolta, sottopone la questione al competente ufficio dell’Amministrazione, che procede al suo esame e predispone le modalità di intervento del Comune».Nel dibattito pubblico il Comune invita inoltre a considerare il contesto più ampio in cui si inserisce la questione. La viticoltura è infatti da sempre presente sull’altopiano e per molte famiglie ha rappresentato nel tempo una importante integrazione di reddito, mentre negli ultimi decenni diverse aree agricole sono state progressivamente interessate dal fenomeno dell’imboscamento. Allo stesso tempo, come ricorda l’amministrazione, gli investimenti – pubblici e privati – rappresentano una componente importante per il futuro delle aree di montagna.Sul percorso avviato interviene anche l’assessore all’ambiente Alessio Bertolli.«Fin dal nostro insediamento nell’estate scorsa abbiamo affrontato il tema dei nuovi vigneti con serietà e in modo partecipato, come nessuna altra amministrazione precedente. Il percorso è ancora in corso e ha coinvolto tutta la cittadinanza e gli operatori economici. Nelle settimane scorse abbiamo approvato in giunta le finalità della nuova variante al PRG che includono anche questioni legate all’agricoltura. È quindi nostra intenzione rendere operative le indicazioni che saranno contenute nel documento di indirizzo scaturite dal percorso partecipato.»