Descrizione
Inaugurati nel 2005, l'Orto ed il Giardino si trovano a quota 690 s.l.m., nelle adiacenze del Palazzo Eccheli-Baisi a Brentonico, in una zona dal panorama straordinario.
La struttura permanente, che occupa circa 6000 metri quadrati, è stata progettata e realizzata dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento sul modello degli orti rinascimentali. La direzione scientifica dell'opera è stata assegnata alla sezione di Botanica del Museo Civico di Rovereto, che ha curato la raccolta delle specie floristiche spontanee e ha supervisionato le ultime fasi di allestimento di questo primo esempio trentino di orto botanico realizzato sul modello rinascimentale. Nell'orto botanico sono coltivate circa 500 specie di piante, alcune ottenute da vivai specializzati, altre ottenute da seme, la maggior parte raccolte in natura. Ogni singola pianta è segnalata con un cartellino bianco. Le piante coltivate a Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico sono suddivise in due aree: ad ovest sono situate le specie del vero e proprio orto dei semplici, ad est invece è rappresentata la flora spontanea del Monte Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica. L'orto dei semplici è ripartito su tre terrazzamenti con le specie coltivate in dodici aiuole tematiche dalle forme geometriche simmetriche, realizzate sia in metallo che in muratura. Grande importanza è stata dedicata alle specie autoctone, cioè che crescono spontanee sulla catena del Monte Baldo. Nel giardino botanico si sono ricreati artificialmente dei piccoli microambienti, che offrono al visitatore la sensazione di trovarsi di fronte a un ambiente più naturale. Nella predisposizione del giardino si è utilizzato anche un criterio espositivo diverso rispetto a quello adottato per l'orto. Si è infatti cercato di suddividere ecologicamente le specie, per ambiente e quota di crescita.
La proprietà e la gestione sono del Comune di Brentonico (tel. 0464 395059- biblioteca comunale), le visite guidate sono a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto (prenotazioni tel. 0464 452800).