Descrizione
E' il paese più grosso e più popolato dopo Brentonico, che al principio del secolo contava 800 abitanti. E' fittamente sparso sulle pendici sud-ovest del dossone di Resolè-Pozze, in sponda sinistra della Sorna, separato dal dosso di Cazzano dalla Val del Conchel. Le vie, contornate da belle case con corte, sono ripide e intersecate da pittoreschi vicoli.
La chiesa parrocchiale di San Zeno sorge in posizione dominante rispetto al paese ed è aggrappata alle coste del monte che poi continuano con le campagne di Fontèchel. Dei primi anni dei secolo XVI, fu ampliata nel 1601. L'assetto attuale è dovuto al maestro cesareo Mauro Pernici di Avio (1703). Fu restaurata nel 1923 dalle rovine della guerra. L'altar maggiore marmoreo con statue dei santi Zeno e Nicolò è dei maestro Valentino Villa di Crosano (XVI I I sec.). La volta del presbiterio è decorata a fresco. Notevole nella nicchia di destra l'ancona lignea secentesca con predella dipinta.
Poco lungi dalla chiesa si gode, da uno strapiombo, un vasto panorama sulla Valle dell'Adige. Al Batt, cave di ocra rossa. Nell'invasione francese dei 1703, gli abitanti dei paese si sarebbero rifugiati al Cronil. Un'iscrizione sulla roccia accanto al gioco della «tria» ricorda l'avvenimento: «L (anno) 1703 in questi paesi sono stati li francesi». Una strada scende da Crosàno e da Cazzano a Chizzola in Val dell'Adige passando accanto alla solitaria chiesa di San Antonio (rinvenimenti preistorici sporadici dell'età dei metalli) e aggirando il dosso delle Pozze attraverso la piana di Tragno (nella valle, alle Madonnine le miniere di carbone abbandonate e caverne con concrezioni), coltivata a vigneto (vino di Tragno).