Descrizione
La volontà dell’attuale amministrazione è molto chiara: recuperare e restituire alla comunità un’area importante per la storia di Castione e dell’intero Comune. Le ex cave del Monte Giovo rappresentano una parte significativa della storia locale, legata all’attività estrattiva e alla tradizione degli scalpellini di Castione.
Proprio per questo sono stati stanziati 47 mila euro per intervenire concretamente sull’area, procedendo alla caratterizzazione e alla bonifica dei materiali presenti, alla messa in sicurezza e alla successiva sistemazione, con l’obiettivo di renderla nuovamente fruibile. È un’area che da troppi anni attende di essere recuperata e valorizzata.
Anche nell’ultimo Consiglio comunale si è parlato della necessità di bonificare e recuperare l’area. L’amministrazione non era però a conoscenza della documentazione fotografica pubblicata oggi, né disponeva di elementi circostanziati relativi alla possibile presenza di ossa umane riferibile al 2022. Allo stato attuale non è in grado di verificare autonomamente autenticità, data effettiva, autore e circostanze dello scatto. Allo stesso modo, non ha i mezzi per verificare la reale presenza di tali rinvenimenti, né di risalire al tempo, alle ragioni e all’autore del loro abbandono.
Per fare piena chiarezza, questa mattina il sindaco Mauro Tonolli ha presentato denuncia alle autorità competenti, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti necessari. Il Comune garantirà piena collaborazione e continuerà a perseguire l’obiettivo che si è dato: mettere in sicurezza, recuperare e valorizzare questo luogo.
Il Comune tiene poi a specificare che, dal 2016, la gestione dei cimiteri e quindi dei relativi scavi, sono stati assegnati ad Amr. Quest’ultima non ha mai avuto diritto di accedere alle ex Cave. Dunque, se dagli accertamenti emergerà che effettivamente quei resti ci sono, il loro conferimento non può che essere antecedente a quella data e, quindi, certamente non imputabile alle amministrazioni da Perenzoni in poi.