Descrizione
Cosa riferisce il libro della famosa giornalista e scrittrice? L’autore Nencini così racconta: «Intessuta nel fil di ferro, decisa e orgogliosa, ma anche sensibilissima all'innesco delle passioni, Oriana Fallaci è stata protagonista e voce narrante di un pezzo del nostro Novecento. A plasmarne il carattere è l'infanzia, trascorsa in un rione popolare di Firenze. Quel quartiere tanto verace, abitato da ‘toscanacci’, è la prima scuola di vita per Oriana. La famiglia è povera, ma a rendere più sopportabile la miseria ci pensa la lettura, "mangiavamo pane e libri" dirà, ricordando quei giorni. Figlia di un padre convintamente antifascista, a soli quattordici anni diventa staffetta partigiana, nasconde dentro cespi di verdura armi e volantini, la sua specialità è "l'insalata farcita di bombe"».
Sollecitato dalle domande del pubblico, Nencini ha spiegato: «Più tardi arrivano i viaggi, gli amori, la passione per la scrittura e il giornalismo, le sfide, anche quelle più ardite. Oriana si innamora della "maledetta guerra", la vuole raccontare, a partire dal Vietnam. Non sa rinunciare all'adrenalina che le infonde essere sul campo, testimoniare da vicino il farsi della Storia e i soprusi dei potenti. Non si tira indietro neppure quando le sue idee scatenano la riprovazione pubblica, le costano l'isolamento. Ma è il risultato di quell’ essere “intessuta nel fil di ferro”, che la rende unica, indomabile».
Ecco che a vent'anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, Riccardo Nencini, che le fu profondamente amico, ne ha ricostruito la storia personale e intellettuale, sommando i ricordi a materiali d'archivio e documenti inediti. “Mai stanca di vivere” è il romanzo di un'esistenza eccezionale, ricca di incontri e avventure, animata sopra ogni cosa dall'amore per la parola. Un’esistenza rivissuta con interesse nell’incontro di Brentonico da residenti e ospiti estivi con partecipazione e simpatia.