Descrizione
Si è svolto ieri l’incontro della Commissione Regolamenti con il Comitato promotore del referendum sul regolamento comunale relativo alle attività agricole, alla presenza dei capigruppo consiliari e di alcuni cittadini.
L’Amministrazione aveva invitato il Comitato a partecipare alla Commissione già venerdì scorso, con l’obiettivo di aprire un confronto prima dell’avvio dell’iter referendario e verificare la possibilità di trovare una soluzione condivisa. Il Comitato ha tuttavia depositato le firme nella giornata di martedì, prima quindi dell’incontro e prima di conoscere le proposte che l’Amministrazione intendeva sottoporre al tavolo.
La posizione del Comitato è stata illustrata attraverso un lungo intervento del primo firmatario della richiesta referendaria, con l’esposizione di diversi studi scientifici, ma anche con diversi passaggi critici nei confronti dell’Amministrazione e, in particolare, della segretaria comunale, alla quale è stato contestato un presunto “pregiudizio ideologico” in relazione al parere espresso sulla proposta di regolamento respinta dal Consiglio comunale il 29 luglio.
Il Comitato ha ritenuto legittima la scelta dell’Amministrazione di acquisire i diversi pareri, sostenendo tuttavia che rivolgersi alla Provincia equivalga a “chiedere all’oste se il vino è buono” e che sarebbe stato opportuno acquisire valutazioni anche da altri soggetti indipendenti.
Da parte dell’Amministrazione è stata ribadita la volontà di ricercare una soluzione condivisa, anche alla luce dei pareri della Commissione referendaria, dell’Azienda sanitaria, del Dipartimento enti locali, agricoltura e ambiente della Provincia autonoma di Trento e di Coldiretti, che evidenziano margini molto limitati per l’introduzione a livello comunale di disposizioni significativamente più restrittive rispetto alla normativa provinciale.
Nel corso della Commissione sono state quindi avanzate diverse ipotesi per provare a costruire un percorso alternativo e condiviso. L’assessore Alessio Bertolli ha illustrato, tra queste, la possibilità di lavorare alla costituzione di un biodistretto biologico, fondato sull’adesione volontaria degli operatori e orientato alla valorizzazione del territorio e delle sue produzioni. Nessuna delle proposte avanzate nel corso dell’incontro ha tuttavia trovato, al momento, la disponibilità del Comitato ad approfondire un percorso comune.
Anche dai consiglieri di minoranza sono arrivati inviti al dialogo e alla ricerca di una soluzione capace di evitare una contrapposizione nella comunità. Il consigliere Mauro Dossi ha proposto, in particolare, di aprire un tavolo coinvolgendo anche gli operatori del settore vitivinicolo.
Alla richiesta di valutare il ritiro del referendum, il primo firmatario ha infine risposto che “il dado ormai è tratto”.
Allo stato attuale, dunque, il percorso sembra indirizzato verso il referendum. L’Amministrazione comunale, la Commissione Regolamenti e i capigruppo hanno invece confermato la volontà di mantenere aperto il confronto fino all’ultimo, nella convinzione che su un tema così delicato per Brentonico sia preferibile ricercare una soluzione condivisa, capace di tutelare salute, ambiente e lavoro senza creare nuove divisioni nella comunità.