Descrizione
Anche per il triennio educativo 2026 – 2029 (eventualmente prorogabile per un ulteriore triennio), la gestione del servizio di asilo nido di Brentonico sarà affidata all’esterno. Lo ha stabilito il Consiglio comunale di giovedì 5 marzo ed è stato il sindaco Mauro Tonolli a fornire qualche dettaglio.
Attualmente il servizio ha una capienza massima di 54 posti ed è gestito dalla cooperativa “La Coccinella”, che ha garantito un buon livello di qualità e un buon grado di soddisfazione da parte delle famiglie. Anche per questo, il nuovo affido manterrà la modalità di gestione da parte di terzi, mentre resteranno in capo al Comune la titolarità e il controllo.
Un elemento che è stato valutato riguarda il fabbisogno dei prossimi anni. Dall’analisi dei dati demografici emerge un calo significativo delle nascite: 19 nati nel 2023, 26 nel 2024 e 16 nel 2025. Considerando anche l’andamento storico delle iscrizioni al nido, intorno al 70% delle famiglie, la previsione di utilizzo risulta inferiore alla capienza massima. Il nuovo affidamento è stato quindi impostato su 40 posti, anche se il contratto prevederà esplicitamente l’aumento, se necessario, fino a 48.
Il Consiglio ha anche preso atto della comunicazione del Comune di Mori, che recede dalla convenzione per la frequenza del nido da parte dei propri residenti, a partire dal 2026-2027. Mori ha infatti ampliato la propria disponibilità e potrà soddisfare autonomamente le esigenze delle sue famiglie.
Rispetto alla procedura di gara, trattandosi di un appalto che supera i 160 mila euro, sarà necessario avvalersi di una stazione appaltante qualificata, con tutta probabilità il Consorzio dei Comuni trentini. Se si considera l’intero periodo, parliamo di circa 3,5 milioni di euro.
L’aggiudicazione avverrà col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che valuterà non solo il costo ma anche la qualità del progetto educativo e dell’organizzazione del servizio. Il Comune di Brentonico punta infatti alla migliore proposta educativa possibile e, quindi, attribuirà un peso molto significativo alla parte tecnica dell’offerta: valuterà per il 90% il progetto e per il 10% il ribasso.