La storia dell'altipiano di Brentonico

Gli altipiani e i dossi della Valle della Sorna erano popolati fin dalla preistoria e durante l'etá imperiale sono documentati abitati posti lungo la via Sarnorum. Tuttavia la colonizzazione intensiva di taluni luoghi, come Corné, sembra opera medievale avvenuta in coincidenza della massima espansione della bonifica della montagna (XI-XII sec.).

Paolo Diacono cita il castello di Brentonico tra i castelli del territorio tridentino distrutti nella calata dei Franchi del 590.

Nel Medioevo vi erano una quindicina di castelli (segno, questo, della estrema importanza della regione della Sorna che spiritualmente dipendeva dal vescovo di Verona, temporalmente da quello di Trento) dei quali, purtroppo, non ci restano che il nome o labili tracce: Castrum Paludis, Rovione, Castellione, Castrum Therodoy, Castrum a Zengulo, Castello (presso il cimitero di Vigo) ed altri. Restano i ruderi di Dossomaggiore e di Saiòri, le entità castellane più ragguardevoli.

Le strade che convergevano e transitavano per la Valle della Sorna giustificavano la presenza di tale concentrazione fortificata a cui fanno riscontro le cinture esterne della valle atesina e dei Cameràs: Valle della Sorna da Chizzóla (Val d'Adige), strada delle Armele dal Moriano, strada delle Bordíne Basse da Loppio - Garda.

Dall'845 sono documentati possedimenti dei monaci di S. Maria in Organo di Verona.

La penetrazione dei Castelbarco si sovrappose alle signorie locali (da Brentònico) nel XIII secolo.

Dal 1411 al 1509 (testamento di Azzone di Castelbarco del 1411) la valle fu soggetta ai Veneziani.

Occupato dalle truppe imperiali di Massimiliano I, Brentonico ritornò al Principato vescovile di Trento nel 1532 assumendo, per la sua posizione centrale, il ruolo di sede giurisdizionale dei Quattro Vicariati e del capitano di giustizia.

Nel 1648 un'enorme frana distrusse Fano, paesello nel pressi di Brentonico centro.

Nel 1703 i luoghi furono devastati dai Francesi del duca di Vendóme che diroccarono il castello di Dossomaggiore.

Nel maggio del 1915 la popolazione civile fu evacuata (parte in Austria e parte in Italia): le truppe italiane occuparono Prada e poi l'intera Valle della Sorna che fu fortificata e venne bombardata dalle artiglierie.

Nel secondo dopoguerra, all'economia agricolo-pastorale si sovrappose una intensiva attività turistica di tipo estivo-invernale con insediamenti residenziali.

(notizie tratte da "Aldo Gorfer, Terre Lagarine - Arti Grafiche Manfrini - 1977")

Giovedì, 03 Aprile 2014 - Ultima modifica: Martedì, 16 Dicembre 2014

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